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Acufeni, acufene: sensazione uditiva soggettiva, consistente per lo più in ronzii, fischi e soffi, percepita in assenza dei medesimi stimoli sonori esterni.
Acuto: intenso e recente; nel dolore vertebrale fino alla durata di otto settimane.
Abduzione: movimento di allontanamento di un arto (o parte di esso) dalla linea mediana del corpo (opposto di adduzione).
Adduzione: movimento di avvicinamento di un arto (o parte di esso) alla linea mediana del corpo (opposto di abduzione).
Adolenzia: Condizione di assenza di dolore
Agonista: muscolo che contraendosi collabora col muscolo in questione nell'attuare un a determinata azione oppure sostanza in grado di aumentare l'effetto o di simulrae l'effetto di un'altra. Opposto di antagonista.
Annessite (salpingovarite): stato infiammatorio degli annessi uterini (ovaie, salpingi o trombe uterine o tube di Fallopio e relativi legamenti).
Antagonista: in anatomia, organi o sistemi contrapposti funzionalmente (ad esempio i muscoli flessori ed estensori) o anatomicamente (ad esempio denti dell'arcata superiore e inferiore). Opposto di agonista.
Antropometria: L'antropometria è la scienza che si occupa di misurare il corpo umano nella sua totalità o nelle sue componenti, a fini statistici, a supporto dell'antropologia e della clinica. Si avvale di diverse tecniche di misura dello scheletro e del vivente tramite l'individazione di specifici punti di repere. Il rapporto fra due misurazioni viene definito indice e fornisce informazioni utili per la definizione del morfotipo. Vedi anche Biometria.
Aplasia (agenesia): congeniti assenza o arresto di sviluppo di un tessuto o organo.
Aponeurosi (Aponevrosi): membrana o fascia fibrosa che avviluppa uno o più muscoli. L'aponeursoi superficiale palmare della mano e plantare del piede rappresenta il tratto centrale della fascia, rispettivamente, palmare e plantare (immagini: aponeurosi plantare).
Arco o Volta: in tecnica costruttuva è una struttura in cui gli elementi costituenti sono disposti in modo da scaricare lateralmente il peso applicato ai fini della riduzione dello sforzo flessorio.
Articolazione (Giuntura): insieme delle parti terminali di due o più ossa, mantenute in rapporto reciproco da mezzi legamentosi, cui sono permessi movimenti di vario tipo e grado. In base alle possibilità di movmento sono classificate in diartrosi (mobili con presenza di cartilagine e capsula articolare), anfiartrosi (poco mobili, sinfisi) e sinartrosi ("immobili" o in realtà con movimenti minimi). Immagine 1 - Immagine 2. La capsula articolare è un manicotto di tessuto connettivo e fibroso, con all'interno la membrana sinoviale, che avvolge determinate articolazioni (diartrosi) mantenendo in posizione e consenntendo il fisiologico movimento dei capi articolari. Nel tessuto della capsula articolare sono presenti propriocettori. All'interno della capsula articolare è presente il liquido sinoviale (sinovia), liquido viacoso giallastro contenuto di norma in piccole quantità (che aumenta in caso di processo infiammatorio), che origina dalla membrana sinoviale e dal sangue e ha funzione lubrificante facilitando così lo scorrimento dei capi articolari. La capsula articolare può formare legamenti e borse sierose articolari.
Artrite reumatoide: Malattia generale caratterizzata da uno stato infiammatorio generalizzato del tessuto connettivo. Nella colonna colpisce per prima la parte alta del collo. I sintomi più frequenti sono: cefalea, dolori, perdita di forza degli arti superiori ed inferiori, debolezza con perdita di fame,febbre e difficoltà del sonno.
Artropatia: qualsiasi patologia riguardante l'articolazione.
Artrosi: artropatia, di norma cronica e a carattere evolutivo, caratterizzata da alterazione delle superfici articolari cartilaginee (assottigliamento con conseguente restringimento della rima articolare, fissurazione, ulcerazioni che mettono a nudo l’osso subcondrale), osteofiti marginali (uncoartrosi o uncartrosi per ossificazione di cartilagine e inserzioni capsulari), osteosclerosi subcondrale (zone di addensamento osseo, maggiormente radio-opache, corrispondenti a zone di maggior sovraccarico), cavita pseudocistiche o geodi (piccole cavità delle dimensioni di 1 chicco di riso contenenti liquido mucoide, frammenti cartilaginei, ecc.), alterazioni della membrana sinoviale (iperemia, ipertrofia, ispessimento dei villi ecc,), alterazioni della capsula (edema, ispessimento, fibrosclerosi). Sintomi fondamentali sono limitazione funzionale e dolore locale (perlopiù a freddo, es. al mattino, e dovuto a tensioni/irritazioni di capsula aticolare, tendini e peiostio). Nelo stadio più avanzato si ha completa deformazione dei capi articolari (artrosi deformante). Una corretta postura (statica e dinamica) assume un ruolo di primo piano nella prevenzione dell'artrosi - immagine artrosi.
Artrosi della colonna: Graduale perdita delle funzioni di ammortizzamento della cartilagine articolare (la guarnizione che previene l'usura delle ossa in una articolazione). In caso di artrosi acuta le vertebre si usurano causando dolore, rigidità, gonfiore e perdita di movimento. In casi gravi si arriva alla deformità per la perdita dei normali rapporti fra le vertebre.
Biofeedback: Trattamento che comporta l'apprendimento attivo di tecniche di condizionamento tramite la modificazione dei livelli di percezione di uno stato come il dolore, la tensione muscolare, lo stress. Attraverso segnali visivi o auditivi si arriva al progressivo controllo delle reazioni ed al miglioramento dei risultati conseguiti(azione retrograda)
Cartilagine: guarnizione sui capi ossei articolari che evita l'usura.
Cifosi: una delle due forme delle curve vertebrali: la disposizione delle vertebre del dorso a concavità anteriore (a parentesi) è prodotta dallo scarso peso dei polmoni e dalla particolare azione della respirazione; così la gabbia toracica equilibra le altre due curve (lordosi) del collo e della colonna lombosacrale).
Coccige: struttura ossea formata dalla fusione delle vertebre terminali della colonna; chiude posteriormente gli organi contenuti nel piccolo bacino (Retto etc.)
Colpo della strega: crisi articolare acuta della colonna con impossibilità a svolgere alcun movimento per il dolore.
Colpo di frusta: incidente della colonna cervicale superiore legato a temponamento che fa rimbalzare la testa sul parabbrezza dell'auto.
Compressione: stato meccanico di eccesso di carico con sofferenza delle strutture di sostegno.
Corpo vertebrale: parte anteriore della vertebra che svolge funzione di ammortizzazione e sostegno.
Cronico: tutto ciò che avviene nel tempo dopo le otto settimane (stato acuto)
Degenerazione: perdita di capacità funzionale legato all'usura dei componenti.
Dischi intervertebrali: ammortizzatori ad acqua presenti nella parte anteriore della colonna. Sono costituiti da un nucleo centrale di gel che si ricarica di liquido la notte e di un guscio fibroso esterno che racchiude le parti molli.
Discografia: Studio per immagini attraverso iniezione di mezzo di contrasto direttamente nel disco intervertebrale
Discopatia: sofferenza per usura di un disco intervertebrale legata di solito a lento accumulo di microtaumi. Date le funzioni di ammortizzatore che la struttura svolge nell'arco della vita, è normale che negli anziani il disco sia competamente degenerato. Un aspetto di lesione discale scoperta ad un esame radiologico non indica necessariamente un fenomeno patologico che richieda un trattamento.
Dolore: quadro di sofferenza soggettiva legato ad allarme o a lesione del sistema.
Ernia: superamento dei limiti di contenimento normale di una struttura molle.
Ernia discale: un frammento esce completamente dal disco (protrude e si ernia) e va a contattare e comprimere delle strutture particolarmente sensibili come una radice di un nervo o la meninge del sacco durale. Il risultato é nel 50% dei casi dolore, spasmi muscolari fino, in rari casi, alla perdita di alcune funzioni nervose
Faccette
articolari
strutture di connesione fra due vertebre, il punto dove avviene il movimento.
Faq
Most frequently asked questions in inglese le domande maggiormente richieste.
modo di risposta/aggiornamento del pubblico, utenti, pazienti etc.
fattori di rischio
probabilità che si realizzi un determinato evento. Lo studio (statistico) dei
fattori di rischio aiuta nella prevenzione delle malattie perché fornisce
informazioni certe (EBM)nell'evoluzione di una malattia, nell'aggravamento di un
disturbo o di una lesione di un sistema anatomico
fbbs (failed low-back surgery syndrome):
quadro di danno permanente e dolore cronico legato a 1 o + interventi chirurgici
della colonna lombare.
fisioterapia
L'insieme delle pratiche mediche che affrontano i problemi fisici derivanti
dalla disabilità (perdita di una funzione per disturbi o lesioni del sistema
muscolo-scheletrico, nervoso etc.) attraverso il riapprendimento della funzioni
specifiche perdute o la cura attraverso la somministrazione di mezzi fisici
(fisio-terapia).
fratture
evento lesivo di una struttura osse con perdita della continuità.
gene
struttura di controllo della produzione di una cellula.
giunto
struttura di congiunzione meccanica.
impotenza funzionale
quadro stabile di perdita di una funzione.
instabilità vertebrale
quadro di sofferenza meccanica di una struttura articolare con perdita della
capacità di produrre lavoro e movimento stabilmente.
iter terapeutico
il viaggio del paziente nella sua cura o nella sua riabilitazione legamenti
strutture di contenzione di un complesso articolare.
legge di kirkaldy-willis
principio che permette di prevedere l'evoluzione del danno nella colonna
vertebrale.
lesione
evento traumatico con danno di un componente.
lordosi vertebrale
la forma a concavità posteriore (a virgola) delle curve della colonna cervicale
e lombo-sacrale. Questi segmenti tendono a andare progressivamente verso
l'avanti spinti dal peso dei visceri sostenuti: il fenomeno più noto è il
formarsi della "pancia", quando diminuisce la forza dei muscoli addominali, per
lo spostamento verso l'avanti della colonna lombo-sacrale .
malattia discale
quadro di sofferenza del disco con lesione anatomica.
medicine complemantari
L'insieme delle pratiche mediche alternative; si definiscono anche olistiche,
perché vedono l'uono come un tutt'uno e la persona indivisibile. Le discipline
più note sono la agopuntura, la omeopatia, lo shiatsu, medicina manuale di
origine giapponese, e tutto l'insieme di metodiche energetiche dieta, ginnastica
etc. Attualmente milioni di persone in Europa e in America utilizzano queste
pratiche per la loro salute. Il giro di affari raggiunge molti miliardi di euro
l'anno.
microtraumi
eventi di lesione microscopica che tendono ad accumularsi nel tempo.
muscolo
struttura di movimento del corpo.
nervo sciatico
il nervo che trasporta segnali relativi alla forza e alla sensibilità della
coscia e della gamba.
operatore unico
un operatore unico controlla interamente un ciclo di produzione, come fa un
orologiaio: se è un medico specializzato, questi è, in ogni fase dello studio e
del trattamento, oltre all'unico responsabile della cura, anche l'unico ad
attuarla praticamente. In tal caso non ci saranno figure delegate nel ciclo
della cura: il medico è l'artigiano della salute.
osso sacro
strutttura che chiude il bacino all'indietro formata dalla fusione di cinque
vertebre; è sotto la colonna lombare e sopra il coccige.
osso/a
struttura di sostegno del corpo e di ancoraggio muscolare.
osteofiti
Accrescimenti di solito a punta di tessuto osseo prodotti dall'artrosi.
Inizialmente servono a stabilizzare l'articolazione. Possono indurre dolore,
formicolii, diminuzione della sensibilità se toccano un nervo, disturbi e
perdita del controllo se vicini ai muscoli.
osteofitosi
diffusione di osteofiti
osteoporosi
malattia degenerativa che riduce la massa e la densità dell'osso, così si
possono provocare fratture senza traumi rilevanti (le fratture spontanee). E'
frequente soprattutto nelle donne dopo la menopausa, in alcuni malattie
degenerative e negli stati di sofferenza del metabolismo dell'osso. Nella
osteoporosi grave della colonna, i sintomi più frequenti includono dolori
cronici, perdita di mobilità e incurvamento del dorso (aumento della cifosi)per
modificazioni morfologiche delle vertebre sottoposte a maggior carico.
postura
l'insieme dell'azione dei meccanismi di controllo e insieme degli atteggiamenti
del sistema muscolo-scheletrico che portano al mantenimento di una posizione
corporea. La postura "normale" umana o di riferimento è quella eretta, in piedi.
Infatti, il raggiungimento di questa postura è stato nella evoluzione dell'uomo
il fatto che ha contribuito a modificare maggiormente la vita e le abitudini
sociali dei nostri antenati. Esistono, però, numerose posture a rischio che
comportano un affievolimento dei meccanismi di controllo e posizioni
muscolo-scheletriche disarmoniche e antieconomiche e posture francamente
patologiche tipiche di malattie in caso di stati di sofferenza prolungati dei
meccanismi di controllo nervoso o delle strutture periferiche, muscolari, ossee,
articolari etc.
prevenzione
insieme di procedure che diminuiscono statisticamente i rischi di malattia o di
ricaduta dopo un evento morboso (vedi anche EBM). Spesso si dice che prevenire
vale più di curare, però è molto difficile da farsi senza la partecipazione
attiva del paziente e una radicale modifica della cultura dei medici e degli
investimenti istituzionali adeguati. L'unica branca della Medicina che unisce la
prevenzione alla cura è la Riabilitazione perchè si basa sulla modifica delle
AVQ e quindi sull'apprendimento e partecipazione attiva del disabile nel tempo.
prono
in posizione distesa sulla pancia. Aumenta inoltre la pressione intradiscale. E'
causa di numerosi disturbi della riprogrammazione dell'apparato
muscolo-scheletrico. Anche nel bambino piccolo è consigliata la posizione supina
durante il sonno
prospettico
seriale, detto soprattutto di ricerca che dura nel tempo per dare la prospettiva
del quadro clini/evoluzione nel tempo
qualità della vita
quadro di realizzazione dei propri bisogni. La Fisiatria ha come obiettivo il
miglioramento della qualità della vita attraverso il raggiungimento o il
recupero della massima autonomia del paziente portatore di disabilità
Taping: bendaggio elastico di contenzione che consente ugalmente i movimenti, ma ne limita parzialmente l'escursione
Trauma
evento lesivo legato ad applicazione in eccesso di forze.